Chissà per quanto tempo le parole sopravvivano una volta uscite dalla nostra bocca. Chissà dove atterreranno se consoleranno, o faranno del male. Se saranno una carezza o un pugno allo stomaco. Se scalderanno le notti a un'anima persa. O agiteranno l'anima di un amico ferito. Chissà se sono state spese bene, o se l'abbiamo spese male. Quanti figli della vita abbiamo consolato Quanti ne abbiamo feriti. Le parole escono dalla bocca e arrivano al cuore. Consolando ferendo a volte uccidendo oppure regalando un sogno. La parole sono un dono del uomo saggio, un'arma l'incosciente. Regalano sogni, pace e serenità Oppure tormento odio per l'eternità.
sabato 3 maggio 2008
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